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La Mia Londra

"La Mia Londra" di Rossella

20 Novembre 2014 , Scritto da Flavia Zarba

"La Mia Londra" di Rossella

"Perdersi tra le vie di Londra è la cosa più bella che possa capitare riuscendo a scoprire ogni volta un volto nuovo di questa città" con un tocco di romanticismo, Rossella ci descrive, attraverso il suo tortuoso percorso, che credere nei propri sogni si può.

Nome: Rossella

Anni: 34 anni

Professione: Data Analyst.



Rossella, cosa ti piace di Londra?

Londra è tutto. E’ la città dove si incontrano mille culture, religioni e razze. Non è solo Buckingham Palace, Hyde Park, Portobello Road,… è il centro del mondo.

Ogni angolo è diverso dall’altro e si apre su un mondo completamente nuovo e inaspettato di luci, suoni, colori e profumi... Perdersi tra le vie di Londra è la cosa più bella che possa capitare riuscendo a scoprire ogni volta un volto nuova di questa città.

A Londra si può, inoltre, assaporare qualsiasi tipo di cucina etnica esistente sulla faccia della Terra è questo è semplicemente “AMAZING”!

E poi, ancora, uno svariato elenco: il rispetto delle regole, il modo di guidare, l’organizzazione dei mezzi di trasporto, il sistema meritocratico in ambito lavorativo...

Ecco queste solo le cose che più apprezzo!

Se dovessi descrivere Londra con una sola parola direi sicuramente “Arcobaleno”, ha i suoi colori e le sue sfaccettature e poi qui, dopo la pioggia (che non è tanto inusuale), spunta sempre da qualche parte!

Cosa non ti piace di Londra?

La cosa più scontata da dire è il clima insieme ai costi ..Per non parlare della difficoltà delle persone a relazionarsi tra di loro e del loro bisogno di alcool per poterlo fare, la mancanza del contatto visivo e soprattutto, nonostante la moltitudine di razze e culture possa far pensare a Londra come una città senza barriere sociali, non lo è affatto. Basta fare un salto da Ovest a Est di Londra per rendersene conto, la sostanziale differenza di condizione sociale è evidente, come la differenza di accento, di chi lavora nella City e chi invece fa un lavoro più umile. Sono due mondi che non hanno nulla a che spartire, che vivono l’uno di fianco all’altro e corrono su linee parallele, così vicine, ma destinate a non incontrarsi.

Perché la tua scelta di trasferirti proprio qui?

Sono venuta qui a Londra per rincorrere quel treno che alla fine dei miei studi, diversi anni fa, non ho potuto prendere.Ho una laurea in matematica e quello che ho sempre voluto fare è l’analista dati... Finalmente, dopo poco più di un anno e mezzo dal mio arrivo qui a Londra, trascorso tra tanti lavori più o meno distruttivi (psicologicamente e fisicamente), posso dire di esser riuscita a salire su quel treno che diversi anni fa avevo perso.

Il percorso non è stato sicuramente facile, tante volte sono caduta e tante altre volte volevo mollare, ma il mio motto è sempre stato: Never give up!

Ho cominciato la mia esperienza qui condividendo una stanza con altre 9 persone in un ostello di King’s Cross (scioccante direi, anche se mi ha dato la possibilità di conoscere le prime persone qui a Londra).

Dopo poco più di un mese, finalmente il primo “lavoro”: aupair. Ho lavorato per 9 mesi in una famiglia (italiana aimè) per una media di 40/45 ore settimanali senza ovviamente aver alcuna possibilità di fare un corso per migliorare la lingua; ma anche qui non mi sono arresa. Passavo le serate ad ascoltare podcast e a guardare film in lingua e i fine settimana a frequentare i meetup per lo scambio linguistico per cercare di migliorare il mio inglese.

Successivamente si sono alternate una serie di sciagure lavorative ma che però non mi hanno fatto desistere dal mio obiettivo.

Ho ritrovato poi la serenità e l’equilibrio tornando a lavorare con i bambini, questa volta part-time, come nanny, lavoro che mi ha permesso di avere del tempo libero per studiare e prepararmi per i colloqui.E’ proprio in questo periodo di tranquillità lavorativa che si è scatenato un turbinio di proposte e colloqui che mi hanno portata al mio attuale lavoro.

Finalmente dopo tanto lottare, correre, cadere e rialzarsi posso dire di essere riuscita a salire sul treno, ho avuto il lavoro che cercavo e nel settore che più mi interessava… Data marketing Analyst!!!

In 10 righe la "tua Londra"

La mia Londra è il “Mind the gap”, è il camminare tenendo la sinistra ovunque e comunque; è il sabato pomeriggio tra le vie del centro evitando di scontrarsi con le tante persone impegnate a guardare il cellulare piuttosto che la strada; sono i mercatini di Brick Lane e di Camden Town dove trovo spunti per nutrire la mia parte creativa.

La mia Londra sono le lunghe camminate e chiacchierate con gli amici, i miei pranzi della domenica “Italian Style” passati ai fornelli a cucinare per tutti, cercando così di non sentire tanto la mancanza di casa.

Cosa ti manca dell'Italia?

Le cose che più mi mancano sono gli affetti: la famiglia e gli amici che mi hanno sempre sostenuta e dato la forza per non mollare.

Mi mancano tremendamente anche il profumo del mare, i colori delle montagne e i sapori della mia terra.



Credi di rimanere qua a vita?

Chi può dirlo. Di certo non è uno dei miei desideri, ma mai dire mai!

Londra è il posto giusto dove realizzare i propri desideri e far crescere le proprie esperienze lavorative, ma credo non sia il posto in cui vorrei costruire una famiglia.

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