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La Mia Londra

"La mia Londra" di Roberto

12 Novembre 2014 , Scritto da Flavia Zarba

"La mia Londra" di Roberto

Roberto, infermiere, si definisce uno della "generazione dei 1000 Euro" e commenta:

"Ho sentito molte storie di italiani, rumeni, portoghesi, polacchi, filippini... sono tutte diverse ma convergono nello stesso punto:

Vorremmo tutti tornare, ma alla fine si resta."

Molto vere le tue parole Roberto, grazie tante per averci raccontato la tua Londra.

In bocca al lupo!

nome: Roberto

anni: 24 anni

professione: Infermiere

Cosa piace di Londra?

Londra è una città come tante altre, essere a Londra è come essere a NewYork in versione ridotta. Come tutte le grandi città abbiamo opportunità, carriera e multiculturalismo.

A Londra puoi essere tanto grande quanto invisibile alla città che ti circonda e ti sommerge ma, nonostante tutto, ti senti vivo, importante, senti che ogni scelta che stai facendo modificherà il tuo futuro. Per una volta ti senti padrone della vita, o forse lo siamo sempre stati ma ci serviva Londra per capirlo.

Cosa non ti piace di Londra?

La frenesia, la gente che mangia in metro perchè non ha tempo e poi... capire di non essere nessuno in mezzo a tutta quella gente!

Ed ancora: il traffico, lo smog, dover usare un parco come metadone per non parlare della falsa cortesia tutta english.

Non mi piace doversi svegliare la mattina per realizzare di far parte di questo meccanismo senza tempo, che, col tempo ti cambia, forse troppo.

Perchè la scelta di trasferirti proprio qui?

Faccio parte della generazione dei 1000 Euro, o almeno cosi dicevano in televisione, anche perchè io nemmeno quelli vedevo, nemmeno un lavoro.

Più di 200 CV e nemmeno una risposta, nemmeno una chiamata per dirmi di no.

Un infermiere laureato grazie ai soldi statali.

Ho visto uno Stato che ha investito un patrimonio su di me e poi mi ha cacciato.. Eccomi qui, in Inghilterra, a riveder le stelle.

La tua Londra

Mi sono Laureato nell'Aprile del 2013, come infermiere ho l'opportunità di lavorare in ospedale, casa di riposo, asl, ad un certo punto ho scoperto che potevo fare l'infermiere persino sulle crociere cosi come tanti altri posti, un sogno insomma, infranto.

Nell'Ottobre 2013 una signora inglese che abita dalle mie parti mi propone di andare a Lane End (dov'è????), in Inghilterra, ad assistere la madre di 90anni con un cancro, stadio terminale al colon con metastasi a buona parte del corpo, polmoni, stomaco, fegato....

In cambio mi avrebbe offerto vitto, alloggio, un tetto, un macchina da guidare etc.

Uno scambio alla pari insomma, con opportunità di trovare lavoro nella zona.

Ed eccomi li, all'aeroporto che parto per Lane End... Un ricordo ormai lontano ma nostalgico.

L'inghilterra mi ha dato tanto ed insegnato ancora di più. Potrei parlare per ore di come il sistema sia diverso qui, di come la gente sia educata, rispettosa, di come tu ti senta padrone della tua vita.

E' passato un anno esatto dalla mia partenza, e lo rifarei, non ci ripenserei due volte a prendere quell'aereo.

Cosa ti manca dell' Italia?

La domanda che si fanno tutti.

La risposta è sempre la stessa: La famiglia, il clima e il cibo.

L'italia è lo stato più bello del mondo, potremmo essere i padroni del mondo, e quando vivi Londra capisci che è cosi, capisci che abbiamo un potenziale enorme e siamo migliori di altri in tutto, o almeno potremmo esserlo.

Credi di rimanere qua a vita?

Un anno fa dicevo: “un paio d'anni, poi torno e vedo come va. Chi ci resta in uno stato famoso per il suo clima di merda e il cibo pure” (...)

Ora: “Magari mi fermo un po' di più, vorrei fare un master, magari una specialistica, fare carriera, alla fine il cibo non è tanto male...il tempo nemmeno.”

Ho sentito molte storie di italiani, rumeni, portoghesi, polacchi, filippini... sono tutte diverse ma convergono nello stesso punto: Vorremmo tutti tornare, ma alla fine si resta.

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