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La Mia Londra

La mia Londra di Alessia

30 Novembre 2014 , Scritto da Flavia Zarba

La mia Londra di Alessia

E stasera, "La Mia Londra di Alessia", approdata a Londra per scappare dalla stupenda e malatissima Italia ... "Non muore di certo dalla voglia di vivere in un posto più freddo di Brunico, più grigio di un aski e più incomprensibile del greco antico" ma di certo è animata dalla voglia di fare della buona musica.. La sua!

Nome: Alessia Piermarini

Professione: Songwriter, cantante, pianista, blogger, loop artist.

Cosa ti piace di Londra?

La musica non ha mai avuto molte possibilità da noi e ultimamente moltissimi club stanno chiudendo e le possibilità di fare musica sono diventate pochissime, se non nulle. Dopo aver registrato il mio nuovo disco (che uscirà a Gennaio sotto BeYourself Recordings) quest’estate ho preso un trolley, un po’ di dischi, uno spazzolino da denti, la loop station, tre felpe e sono venuta a Londra... E...dopo una settimana, avevo già il mio part-time! Per quanto riguarda il mio campo, ho visto molta musica in giro e moltissimi club. La musica (incredibile!) viene trattata come un vero e proprio lavoro: è quasi sempre in regola e non in nero (come da noi).

Ho notato anche che i live iniziano molto prima rispetto all’Italia, probabilmente a causa del freddo: normalmente qui i concerti iniziano alle sette o alle otto e finiscono quindi per le dieci e mezza al massimo, orario in cui in genere in Italia invece si inizia a suonare…!

Quando la città si sporge sul fiume, lì si che comincio davvero ad apprezzarne il fascino: l’acqua trascina via un po’ di serietà e immobilità dalla bella e altera Londra e sembra restituirle finalmente il lato più umano.

Il “suono” di Londra è un altro aspetto molto interessante: nonostante sia una città sovraffollata è infatti silenziosissima: bus e metro sono sorprendentemente silenziosi e in generale le persone, nei ristoranti o nei treni della tube parlano a voce molto bassa…anzi più che altro non parlano proprio.

Cosa non ti piace di Londra?

Che il costo della vita è incredibilmente caro, il tempo ingrato, il cibo orrendo.

Le persone prima di accettare qualunque cosa, si fanno i conti: quindi per moltissime gig (=serate), non si riesce ad organizzare nemmeno una prova! Il motivo è che le distanze sono enormi e i trasporti costano un occhio della testa, quindi a molti musicisti non conviene spostarsi da un capo all’altro della città per fare anche soltanto una prova.. è dunque facile ritrovarsi sul palco con musicisti mai visti prima… e come va va!

E... detesto l’incomprensibile accento “british”.

In metro nessuno rivolge la parola ad anima viva: tutti, dico tutti, con Iphone alla mano e testa bassa su video, app, solitari..ecc…cuffiette alle orecchie per isolarsi dal resto del mondo. Mah.

E per dire “prego” (come risposta a: grazie), rispondono “no problem”… odiosi..

Perchè hai scelto proprio Londra?

Srivo testi delle canzoni in inglese (oltre che in italiano). Ho un po’ di amici musicisti che si sono trasferiti qui per lavoro e si trovano bene, ah e poi, last but not least, 34 euro con Ryanair non è cosa di poco conto.

Descrivici la "tua" Londra:

Razze, colori, accenti diversi.

Indubbiamente poi la possibilità di fare musica e di “imbroccare” giri giusti, ci sono club di tutti i livelli e si suona moltissimo dal vivo.

Cosa ti manca dell'Italia?

I miei amici e la mia famiglia pazza, gli spaghetti di mia madre, l’odore dei bar, il mare, i sanpietrini, i cornetti, il cielo.

Torneresti in Italia?

Tornerò in Italia! Questo è sicuro: non sono una fan del caos e del “FarCarrieraaTuttiicostieconilColtellotraidenti”!

La mia Londra di Alessia

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